La straordinaria storia delle Alpi e dell'Oceano prealpino

| - Guarda la Presentazione >>> |
| - Scarica la Presentazione (formato PowerPoint compresso - 2761 Kb ) |
L’esigenza di approfondire le conoscenze relative al territorio su cui viviamo e scoprire così che molte delle belle immagini che si possono ammirare sui libri di testo le possiamo altresì osservare durante un’escursione nei boschi o sulle montagne che ci circondano, si è da tempo concretizzata, nel nostro Liceo, in un’area progettuale ben precisa, consistente in un lavoro sistematico di approccio diretto all’Ambiente, osservazione, rilevazione dei dati, loro interpretazione e rielaborazione delle nuove informazioni acquisite con preparazione di materiale di vario tipo (multimediale, fotografico, cartaceo, di animazione).
Così, l’anno scolastico 2003/2004 ci ha visti impegnati nella partecipazione al progetto Interreg “I monti nati dal mare” Geologia e ambiente tra Dora e Durance.
L’attività ha coinvolto le classi prime di indirizzi linguistico e scientifico, la seconda scientifico e la quinta scientifico. La scelta delle classi da coinvolgere ha, tenuto conto del loro programma di scienze in cui sono compresi numerosi argomenti attinenti il tema sviluppato nel progetto. E’ infatti importante, a nostro avviso, che la proposta educativa sia inserita nella più generale programmazione annuale.
La realizzazione del lavoro didattico si è articolata in più momenti.
E’ iniziata con una presentazione del progetto a tutte le classi coinvolte da parte del geologo, dott. Boschis, il quale ha fornito spunti e indicazioni di indagine per affrontare con curiosità e rigore scientifico lo studio degli eventi geologici che permettono di ricostruire la “storia” dei paesaggi delle nostre montagne alla luce delle trasformazioni che avvengono nel Tempo.
A questa prima fase di informazione frontale, approfondita durante le ore di lezione, hanno fatto seguito le uscite sul territorio con lo zaino in spalle, un po’ di buona volontà e soprattutto l’impegno all’osservazione attenta delle strutture e rocce incontrate. Neppure la neve si è dimostrata un ostacolo: le escursioni con le racchette da neve nei boschi ancora spogli o con gli sci ci hanno permesso di raggiungere mete geologicamente molto interessanti.
Gli itinerari scelti ci hanno permesso di compiere delle vere “camminate sottomarine” con l’opportunità di osservare le rocce che hanno avuto origine sui fondali di quell’oceano che, a partire da 200 milioni di anni fa, ha preceduto la nascita delle Alpi, lasciando un po’ ovunque testimonianze preziose della sua presenza.
Così l’occhio guidato degli studenti non ha avuto difficoltà a riconoscere lungo il cammino le “pietre verdi”, metamorfismo degli antichi gabbri, basalti, peridotiti che costituivano il fondo dell’oceano, o le spettacolari lave a cuscino formatesi nell’ambiente della dorsale oceanica e che sono state sollevate in seguito ai movimenti tettonici., o le formazioni dei calcescisti che, derivate dal metamorfismo del fango di composizione calcarea depositatosi al largo dell’oceano, sono molto diffuse nella Valle di Susa e caratterizzano spettacolari montagne, come il Rocciamelone.
Di rara bellezza, le “radiolariti” di Champlas Seguin derivate dal metamorfismo del fango siliceo rappresentano un’altra testimonianza marina, meta delle nostre escursioni.
Ancora l’osservazione di pareti rocciose formatesi in un mare caldo, trasparente, ricco di organismi come i coralli i cui fossili, a volte, sono portati a valle dalle acque dei nostri torrenti.
Gli studenti, durante le escursioni o in classe, sono stati guidati anche in alcune riflessioni sull’uso dei materiali (nella fattispecie le rocce) a disposizione dell’uomo per la costruzione nel tempo, delle abitazioni, strade, muri e opere architettoniche del nostro paesaggio. Molte sono state le sollecitazioni offerte dall’ambiente ( ne sono un esempio il marmo verde di Cesana o il marmo bianco di Foresto) e attenta la ricerca di osservazioni particolari, dalle vecchie baite di montagna alla imponente costruzione della Sacra di S. Michele o all’Arco di Cesare Augusto a Susa.
La partecipazione al progetto ha certamente contribuito a far sì che gli studenti abbiano imparato a “sentire” più familiari e comprensibili le loro montagne, a “leggere” con attenzione e competenza l’ambiente che li ospita, a “diventare” essi stessi guida ad amici e compagni che desiderino scoprire questi territori.
Ma è stata altresì, per la classe prima dell’indirizzo linguistico europeo, un’occasione di lavoro anche nell’ambito del progetto Scienza-Lingua che ha come obiettivo la trattazione di argomenti scientifici in lingua.
La classe ha infatti preparato, in lingua francese, una sintesi del lavoro fatto e l’ha esposta in occasione della presentazione ufficiale del progetto, il 29 maggio 2004 a Cesana.