
Avete mai pensato di trascorrere una giornata immersi nel verde nel Comune
di Cumiana alla scoperta di rare specie protette? Cumiana è distesa in una verde
conca ad un’altezza che va dai 300 m della
pianura sino ai 1.450 m dei monti Tre Denti
e Freidour, e dista soli 30 km dal centro
di Torino; è tra i Comuni più estesi d’Italia,
con ben 90 borgate e frazioni. Ogni anno,
da circa un decennio, si celebra la manifestazione
“Naturalmente Cumiana”, fiera
dei prodotti naturali e biologici. Dal 2008
si svolge anche la prima sagra chiamata
“Olio e olive”, dove si può assaggiare il
buon olio locale.
Gli amanti della natura possono trovare
terreno fertile per la loro curiosità
nel Bosco umido planiziale, una zona di
pianura tipica del periodo Neolitico quando
- circa 100 milioni di anni fa - il mare si
è ritirato dalla pianura Padana formando
aree boschive con zone palustri.
Nel novembre 2003 il sindaco Roberto
Costelli di Cumiana e Paolo Speziale,
allora preside dell’Istituto comprensivo
statale “Domenico Carutti”, riunirono
le associazioni per sollecitarle a creare
un progetto che occupasse i ragazzi di
ogni età, soprattutto durante le vacanze
e nel tempo libero. L’associazione Wwf
del Pinerolese presentò allora il progetto
“Bosco umido planiziale” che vide subito
l’adesione della Comunità montana,
di enti e associazioni. Si individuò, in
frazione Piane, il sito adatto ove realizzare
il progetto del Bosco, che si estende
nella vallata che confina con i Comuni di
Frossasco, Piscina, Roletto e Piossasco.
Si decise di creare un vero museo vivente
al servizio delle scuole non solo locali, ma
anche limitrofe.
Nell’area individuata, i primi censimenti
evidenziarono varietà di specie botaniche
e animali di estremo interesse. Grazie alla
consulenza del prof. Andreone (Museo di
scienze naturali di Torino) furono monitorate
numerose varietà di anfibi, tra cui
alcune specie di “Rane Rosse” protette da
leggi nazionali e regionali, perché oramai
rare. L’entomologo dott. Stefano Scalercio
(facoltà di Agraria) censì numerose specie
di farfalle notturne e diurne. La prof.
ssa Simona Sandrone si fece carico di
coordinare e di programmare all’interno
dell’Istituto le attività.
Tra le specie protette, oltre alla rana
rossa dalmatina, ci sono la salamandra, il
tritone crestato, la raganella, il ditisco, la
libellula blu, il ramarro, la biscia del collare,
il biacco, il saettone, la lucertola verde, l’airone
bianco, il cavaliere d’Italia, la cicogna
bianca, il nibbio bruno e l’assiolo.
Il progetto prevede la realizzazione di
un sito che sia possibile visitare sotto
la guida di personale esperto (volontari
del Wwf), e che fornisca la possibilità
(per ragazzi, docenti e per ogni persona
interessata) di osservare “dal vivo”, ed
inserite nel loro habitat naturale, sia specie
animali che vegetali, prevalentemente
di origine autoctona. È stata progettata
anche la creazione di percorsi facilitati
per persone diversamente abili.
Negli anni il progetto ha coinvolto
molti insegnanti e ragazzi dei vari plessi
dell’Istituto comprensivo, del liceo scientifico salesiano “Don Bosco” e dell’Istituto
salesiano Ciofs Piemonte di Cumiana.
Il progetto ha visto riconoscimenti
importanti e nell’ottobre 2005 i ragazzi di
Cumiana, con la nuova dirigente scolastica
Manuela Buosi e alcuni insegnanti, lo
hanno presentato al 3º Convegno mondiale
sull’educazione ambientale organizzato
dall’Unesco a Torino.
L’opera “Bosco umido planiziale” è un
sogno, un grande sogno che vede da anni
impegnati oltre 500 ragazzi e un’intera
comunità arrivando fino all’Ecuador, dove
esiste un analogo progetto per la protezione
della foresta di Otonga, finanziato
anche dalla Regione Piemonte. Dal 2006
è ufficiale il gemellaggio tra le scuole di
Cumiana e quelle della Pradera di Quito,
in Ecuador.
Per visite o informazioni contattare
il Centro agroambientale Wwf, frazione
Luisetti 65, Cumiana (tel. 011 907.0862).