Rubino Noemi, Fortunato Federica, Osella Valeria, Frappampina - Maggio 2011
Renzo Piano, architetto italiano conosciuto per aver partecipato a molti progetti in tutto il mondo, nasce a Genova il 14 settembre
1937. Frequenta le università di architettura di Milano e Firenze e completa i suoi studi laureandosi al Politecnico di Milano. Perfeziona
la sua formazione culturale negli Stati Uniti e in Inghilterra.
Nel 1968 realizza un padiglione per la XIV triennale di Milano. Nel 1970 i suoi lavori vengono conosciuti anche all'estero e realizza il
padiglione per l'industria italiana all'Esposizione Universale di Osaka. In seguito a numerose collaborazioni con importanti
architetti stranieri, nel 1977 si unisce a Peter Rice, celebre ingegnere civile e raggiunge l'apice della sua carriera con la
costruzione del "Renzo Piano Building Workshop" con un ufficio a Genova e uno a Parigi.
Per quanto riguarda il suo operato, notevole è quanto l’architetto ha realizzato al Lingotto di Torino.
Prima stabilimento FIAT, il Lingotto fu progettato e costruito a partire dal 1945 da tre architetti, sul modello della casa automobilistica americana della Ford.
Nel corso della propria vita, lo stabilimento produsse decine di modelli di automobili, come la Torpedo, la Balilla e la Topolino e
successivamente venne chiuso nel 1982, in seguito allo spostamento della produzione in altri impianti.
Nello stesso anno il Comune di Torino chiese un concorso di idee per il recupero dello stesso e tra i venti progetti presentati ci fu un solo
vincitore: Renzo Piano, che venne incaricato della ristrutturazione dello stabilimento. Simbolo dell'archeologia industriale, il Lingotto è
stato, nel corso degli anni, modificato e adattato alle esigenze dell'architetto, che ha voluto creare un genuino pezzo di città.
Oggi il Lingotto dispone di un centro esposizioni, un centro congressi e un auditorium, due hotel, un centro servizi, uno spazio
dedicato allo shopping, ma anche di una pinacoteca, una pista di atterraggio per elicotteri e una pista di collaudo per le automobili.
La pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli è ubicata all'ultimo piano del Lingotto ed è denominata "lo scrigno", anche perché la sua
forma ricorda appunto uno scrigno per contenere la collezione di opere d’arte della famiglia Agnelli, una sorta di "tesoro" artistico.
Lo stile architettonico rappresenta un'astronave di cristalli che riprende simbolicamente lo stile futurista della fabbrica originaria.
La collezione comprende venticinque opere d'arte scelte da Giovanni e Marella Agnelli nel corso della loro vita, più alcune esposizioni
temporanee. Sono presenti tra gli altri dipinti di Canaletto, Matisse, Balla e Picasso.
All'esterno della pinacoteca, sul tetto, c'è la pista di collaudo per le automobili progettata ad anello con due curve studiate in modo da
poter essere effettuate ad una velocità di 90 km/h.
Sempre sul tetto e progettata dello stesso architetto, c'è la Bolla che viene utilizzata come sala conferenze, luogo per cene, incontri
mondani e riunioni di vertice. Tutta la costruzione è dotata di un dispositivo elettrico in base al quale il riscaldamento si regola
automaticamente. E' completamente trasparente, in vetro azzurro ed è situata su una piattaforma che si prolunga nell'eliporto.
Renzo Piano è architetto di progetti in tutto il mondo e, infatti, un altro luogo dove possiamo trovare la firma dell'architetto italiano è
Lione, dov'è stato inaugurato il 1° giugno del 2006 un Anfiteatro di grandi dimensioni. Si tratta di un vero e proprio ampliamento
del Centro Congressi della Cité Internationale. Il progetto aveva preso vita negli Anni '80, quando Renzo Piano iniziò la sua
collaborazione con il paesaggista Michel Corajoud.
L'anfiteatro è situato in prossimità del Rodano, si sviluppa su 20 ettari di terreno ed è destinato a diventare uno dei centri
congressuali più importanti al mondo. L'intervento dell'architetto italiano ha potuto,infatti, triplicare il
volume del Centro, tanto che il solo anfiteatro può contenere 3220 persone, mentre la capacità complessiva è di 19.000 persone. Sono
state aggiunte ben 10 nuove sale riunioni con un’ ampiezza totale di 1.500 metri quadrati di superficie, un ampio parcheggio
pubblico sotterraneo che può ospitare 1.200 auto e numerosi spazi privati, quali uffici, hotel e residenze. La sala dell'anfiteatro ricorda
la forma ampia e ariosa di uno stadio accentuata dalla mancanza di divisioni tra il palco, le quinte e la platea. Lo stesso Renzo Piano
ha dichiarato di essersi fortemente ispirato agli anfiteatri galloromani, dove la prossimità tra il palcoscenico e il pubblico è molto
limitata. All'esterno, la nuova costruzione è riconoscibile dalle tre facciate di terra cotta e da rifiniture in alluminio. L'edificio, nel
complesso, è luminoso e arioso, ultra-moderno, caratterizzato da ampie vetrate e a soli 5 minuti dal centro città in auto.
Un vero e proprio capolavoro architettonico, un'altra impronta sul territorio mondiale del genio italiano che sta rivoluzionando l'arte e
l'architettura.