Ramello Noemi, Blanda Miriam, Antonucci Barbara, Ripoli Veronica - Maggio 2011
Una delle visite, previste nel programma della settimana in cui è stata ospitata la classe di ragazzi francesi della regione di Rhone-Alpes, è stata
la visita al museo delle Antichità di Torino. Questo museo presenta collezioni archeologiche dalla Preistoria fino al Basso Medioevo ed è stato
istituito nel Settecento. Gli oggetti presenti nel museo sono stati radunati dalla casa Savoia e messi a disposizione del pubblico negli
ambienti delle Orangeries di Palazzo Reale. Vi si possono trovare rare sculture e ceramiche di Cipro, bronzi, urne etrusche, vasi greci e tutto un
collezionismo di oggetti rari e antichi che documentano le differenti culture delle civiltà del passato. Nel padiglione del Museo si possono
ammirare, tra i ricchissimi reperti, il celebre tesoro di Marengo, i famosi bronzi di Industria, i vetri, le stele figurate e la monumentale testa di
Alba. Documenti e oggetti che permettono ai visitatori di intraprendere un viaggio nel tempo, dal Medioevo fino alla Preistoria passando per l’età
romana, individuando le numerose testimonianze storiche del Piemonte romano. Di prossima apertura, si potranno visitare le sale dedicate alla più
antica storia della città di Torino.
In parallelo alla visita del Museo di Antichità di Torino durante lo scambio linguistico in Francia. si è avuta l’occasione di visitare anche parte del
Museo gallo-romano di Vienne.
I ragazzi delle due regioni hanno potuto osservare le notevoli testimonianze della romanizzazione in questi luoghi. Gli scavi hanno
portato alla luce reperti di costruzioni romane, con ambienti termali. La ricca collezione interna conserva mosaici, utensili, oggetti che permettono
di immaginare quella che era la vita delle popolazioni gallo-romane del Sud della Francia. Documento significativo della vita culturale dell'epoca è il
maestoso anfiteatro di Vienne, dove si svolgevano rappresentazioni sceniche del teatro romano. Scoperto nel 1922, è uno dei più grandi teatri
della Gallia romana: sugli spalti con 46 gradini, poggianti su una serie di gallerie porticate ben conservate dominate da un tempio, potevano
trovare posto 13.500 spettatori. Oggi questo spazio ospita in estate concerti di musica Jazz.
Questi aspetti del territorio testimoniano quanto il passato romano sia comune alle nostre due realtà geografiche.