Progetto SCUOLE SOLIDALI |
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Un'iniziativa dell'Istituto Des Ambrois di Oulx
| La Sete di Giustizia del Des Ambrois |
Per contribuire alla costruzione di un futuro di pace è necessario creare gli strumenti per realizzare una più giusta ripartizione delle ricchezze e dei bisogni, fra nord e sud del mondo. La scuola in questa prospettiva può assumere un ruolo determinante, poiché chiamata a fornire agli studenti gli “strumenti critici” per poter leggere la realtà. Ma, accanto ai mezzi di interpretazione del nostro mondo, la scuola potrebbe anche cercare gli “strumenti concreti”, per cominciare a portare un proprio reale contributo al riequilibrio dell’economia mondiale, senza (come troppo spesso accade) delegare “altri” a “fare”.
E’ così che è nato il progetto “Sete di Giustizia” del Des Ambrois di Oulx: dalla constatazione che non può esserci al mondo “pace senza giustizia” e dalla necessità di trovare strade concrete per imparare a vivere secondo uno stile solidale.
La verifica dei propri consumi e degli sprechi di una società troppo attenta al superfluo, l’idea di solidarietà, il concetto di “restituzione”, che dovrebbe sostituire quello di “elemosina”, sono stati i punti di partenza di uno studio che, iniziato nel 2002-03, sta proseguendo anche in questo anno scolastico.
Nell’anno internazionale dell’acqua, il Des Ambrois ha usato proprio l’acqua per cominciare a lavorare: acqua come immagine efficace da evocare, perché simbolo di vita e di sete di giustizia… ma al tempo stesso come realtà concreta e spesso drammatica con la quale confrontarsi, parlando del suo uso indiscriminato, del suo spreco e della sua assenza. Una assenza che, per esempio, in Niger, costringe i bambini, all’alba, a recarsi ai pozzi più vicini (ma a volte distanti decine di chilometri) per prelevare la loro razione giornaliera di questo bene “normale” e prezioso.
Il Des Ambrois ha deciso di aiutare questi bambini e per farlo si è appoggiato ad una Rete di Comuni Solidali denominati “Comuni della terra per il mondo”, che stanno finanziando la costruzione di pozzi nei villaggi del cantone di Zinder, nel sud del Sahara.
Tutte le classi dell’Istituto (medie, liceo e professionale) si sono prima impegnate in attività di studio e ricerca. L’iniziativa è poi sfociata nella produzione di un doppio Cd di musiche e testi e in una festa della solidarietà che nel giugno scorso ha visto studenti ed insegnanti impegnati nella ricerca di contributi. La cifra complessivamente raccolta è arrivata ai 3.700 euro. Con questo denaro nel mese di settembre è già stato finanziata la costruzione di un primo pozzo. In questi giorni è invece stata finanziata una “micro-azione” destinata ai bambini di Mandara, uno dei tanti villaggi del Niger rimasto senz’acqua. I bambini di questo villaggio che dovrebbero frequentare la scuola (a partire dai 7 anni) quest’anno sono 62, ma in realtà l’insegnante si è accorto che non sono mai più di 20. Gli altri trascorrono la loro giornata cercando acqua: partono a piccoli gruppi il mattino presto per riempire i loro contenitori ai pozzi più vicini: Garin Mata (6 km), Midick (4 km) o Kanya Malam (4,5 km) e portarseli sulla testa fino a casa. Alcuni fanno due giri poiché la famiglia è molto numerosa e c’è bisogno di acqua per cucinare, per bere, per lavarsi e lavare i panni…
In attesa di un nuovo punto d’acqua (il tempo per accedere a finanziamenti, realizzare il progetto, fare lo scavo) il Des Ambrois ha comperato una carretta, un bue e 2 fusti da 200 litri, in modo che non più di 10 bambini (a turno) vada a prendere acqua.
Con 215 euro gli studenti di Oulx hanno regalato agli studenti di Mandara la possibilità di andare a scuola.
“Sete di Giustizia” proseguirà per tutto l’anno scolastico, sia con attività di studio e ricerca, sia con la raccolta di fondi per nuovi pozzi.
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