Norme per i Viaggi d'Istruzione e per
la Mobilità
Modalità per tutte le attività riguardanti
allievi e docenti della scuola.
Riferimento normativo:
Circolare Ministeriale n. 623 per visite e viaggi di istruzione del 2
ottobre 1996
Circolare Ministeriale n. 358 per scambi educativi con lestero
del 23 luglio 1996
Circolare Ministeriale sulla mobilità studentesca internazionale
- Per attività di mobilità si intende viaggi di istruzione di classi o gruppi di
studenti, scambi educativi nazionali e internazionali di classi o di gruppi di studenti,
viaggi di conoscenza, partecipazione a progetti in qualità di osservatori, accoglienza di
singoli o gruppi di studenti, viaggi allinterno di programmi di azione comunitaria.
- Tutte le attività di mobilità sono correlate ai singoli curricoli di studio,
costituiscono solo una parte di un Progetto didattico che può essere a livello di
istituto, locale, nazionale o internazionale, bilaterale o multilaterale, che può
coinvolgere sttudenti e/o docenti secondo i criteri indicati dai singoli consigli di
classe e dal gruppo Deure.
- Tutte le attività di mobilità, in quanto inserite nella programmazione didattica della
scuola, vengono progettate mediante la definizione degli obiettivi formativi,
lindividuazione delle strategie metodologiche, lelaborazione delle sequenze
didattico formative, la verifica e la valutazione degli esiti raggiunti.
- Nel biennio, al fine di salvaguardare lunitarietà delle esperienze di carattere
socio-culturale, tralasciando la suddivisione gruppo-classico, gruppo-linguistico e
gruppo-scientifico, vengono proposti progetti con viaggi di istruzione che valorizzeranno
gli aspetti tra i tre indirizzi con la possibilità di diversificare le attività in
alcuni momenti forti. Sebbene la mobilità riguardi soltanto le classi seconde, è bene
predisporre progetti di durata biennale definendo le sequenze sopra citate (obiettivi,
strategie ecc.) fin dalla classe prima Viene data preferenza allindividuazione di
una località in territorio italiano.
- Nel triennio appare ormai limitante parlare di mobilità solo di classe o di indirizzo.
Lesperienza degli anni passati porta a credere che non abbia più senso attivare lo
scambio esclusivamente con finalità linguistiche, con la suddivisione tra area francese,
inglese e tedesca.. Allo stesso modo viene a cadere la pregiudiziale sullesperienza
unica per lindirizzo scientifico con un viaggio di istruzione in una capitale
europea. E fondamentale lidea del PROGETTO e allinterno di questo il
numero di viaggi e/o scambi dipenderà dalla programmazione delle singole sequenze
nellarco del triennio.
- La durata degli scambi educativi è soggetta alla normativa vigente: da un minimo di una
settimana ad un massimo di tre settimane e possono essere realizzati nel corso
dellintero anno scolastico. La durata dei viaggi di istruzione è soggetta alla
normativa vigente: la scuola determina autonomamente il periodo più opportuno per la
realizzazione delliniziativa e la durata. Non viene quindi posto un limite massimo
ai giorni di mobilità, ma i consigli di classe devono individuare solo un unico Progetto,
durante lanno scolastico, per permettere altre uscite giornaliere strettamente
collegate alla programmazione delle singole discipline.
- Tutte queste attività vanno programmate allinizio dellanno scolastico e i
consigli di classe ed il gruppo Deure devono tenere conto dei costi complessivi di tutte
queste attività.
- Iter per lidentificazione di un Progetto con viaggio o scambio annesso
- Prima dellinizio dellanno scolastico si riuniscono i docenti per materie
(primi giorni di settembre) è prime proposte
- Prima dellinizio dellanno scolastico si riuniscono i consigli di classe e il
gruppo Deure (primi giorni di settembre) è prime proposte
- Il collegio docenti esprime un parere sul tipo di progetti e attività proposti (fine
settembre)
- I consigli di classe, con le componenti allievi e genitori, esprimono un parere e
deliberano sulla eventuale mobilità (entro i primi di ottobre)
- I docenti interessati al Progetto indicano la loro disponibilità allattività e
alla mobilità sullapposito tabellone in aula insegnanti, presso la sede
- Il Consiglio di Istituto delibera sulla mobilità in questione. E compito del
preside contattare i docenti ineteressati e nominare un coordinatore del Progetto, che
cura i rapporti con le scuole partner (se ci sono), assicura il raccordo tra il collegio
docenti, i coordinatori di classe, il referente del gruppo Deure e la segreteria. Il
coordinatore del Progetto si occuperà degli aspetti burocratici - ricerca delle agenzie
di viaggio e preparazione dellautorizzazione - e terrà una memoria scritta delle
singole sequenze; potrà in questa fase richiedere consiglio al referente Deure.
- Il coordinatore di Progetto presenta al preside tutta la documentazione perchè il
Consiglio di Istituto possa procedere alla delibera. Tutte le pratiche e le delibere
dovranno essere concluse almeno un mese prima della mobilità.
- Il preside designa, appena possibile per una questione di trasparenza tra colleghi, gli
accompagnatori tra i docenti interessati tenendo conto del tipo di attività in questione,
delle discipline coinvolte. Fermo restando il principio di favorire la mobilità di un
nutrito numero di docenti, si evidenzia il fatto che a muoversi siano i docenti che
realmente svolgono un lavoro con gli studenti.
- Il coordinatore del Progetto attiva il gruppo di lavoro.
Per quanto riguarda leventuale partecipazione alla mobilità di
persone esterne alla scuola potrà avvenire solo se non vi sarà contrasto con la
normativa vigente e toccherà al preside valutare caso per caso le situazioni considerando
la funzionalità degli "esterni" rispetto allattività di mobilità e/o le
singole situazioni familiari.
