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| Poesie degli Insegnanti |
di Annalisa Rabagliati
Colore rosso mattone, argilla, giallastro e, in alto, giallo chiaro, quasi limone.
Terra stratificata nel tempo, foglie come paillettes su un tessuto.
Il ponte di ferro è ferita umana nel fianco dell’eterna montagna.
Un pinnacolo di un rosso quasi violaceo è nascosto nel folto.
Quale gigante bambino lo ha plasmato giocando?
Le sue dita han lasciato le impronte sulla sabbia bagnata.
Avanzo. Piccolissime stalattiti intrecciano ragnatele finissime.
Bacche come unghie di gatto occhieggiano, accarezzano e sussurrano :
sei simile a noi !
La torre è una sfinge accucciata nel bosco, pronta ad accogliermi.
Le guglie sembrano giganteschi druidi a riunione.
Il capo è tarlato da più buchi, segnato da più intemperie.
Solo chi ha più sofferto può insegnare la saggezza.
Mi avvicino. Nessuno ha vissuto senza ostacoli : anche gli altri druidi hanno ferite,
da lontano invisibili.
Sono intatti i più piccoli e protetti, cui è impedito crescere, o ,forse, tornati bambini perché hanno più vissuto e meditato.
Io sono una di quelle forme .
Ho lasciato occasioni preziose, come tutti.
Ora vorrei solo godere della luce del sole.
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