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“Scrivere il territorio” è un modo alternativo di concepire il giornalismo scolastico.
Abitualmente infatti gli insegnanti, le classi e i gruppi di studenti chiamati ad occuparsi direttamente e in prima persona di giornalismo, limitano il proprio campo di azione all’ambito scolastico e spesso gli articoli prodotti trovano spazio in giornali di Istituto o, nella migliore delle ipotesi, in pagine riservate al mondo della scuola su testate locali o nazionali, la cui pubblicazione è tuttavia limitata e periodica.
“Scrivere il territorio”, al contrario, si propone non solo di acquisire le tecniche di base del giornalismo e di farlo in modo transfrontaliero, confrontando quindi anche differenti stili, tecniche e modi di approccio alla “notizia”, ma intende esercitarsi in un campo più vasto e meno protetto, rispetto a quello strettamente scolastico. Per far ciò è necessario dunque un coinvolgimento diretto delle testate giornalistiche locali (ma anche nazionali) ed è indispensabile la loro disponibilità non solo a fornire il supporto “tecnico”, attraverso lezioni di giornalismo in classe, ma anche il supporto “cartaceo”: le pagine cioè in cui pubblicare interviste, inchieste, articoli.